Tra formazione, inclusione e nuove opportunità, Michele racconta la sua esperienza nell’area Meridia Skills

Prosegue “Meridia si racconta”, il percorso attraverso le esperienze e le persone che ogni giorno contribuiscono alle attività del Consorzio. Questa volta conosciamo Michele Semeraro, che fa parte dell’area Meridia Skills.

Per Michele, lavorare in Meridia significa condividere con altre persone la convinzione che il cambiamento possa partire dal basso, dalle piccole comunità e dalle realtà locali. Un modo di intendere il proprio lavoro che mette al centro le persone e le opportunità di crescita che possono nascere attraverso la formazione.

Tra le esperienze a cui è più legato ci sono i percorsi formativi rivolti alle persone detenute negli istituti penitenziari di Bari e Turi, progetti che ricorda per il loro valore umano e il coinvolgimento emotivo.

Un’altra esperienza particolarmente significativa è stata il coordinamento delle attività formative rivolte ai docenti nell’ambito del Decreto Ministeriale 66, un lavoro che gli ha permesso di contribuire a percorsi dedicati alla formazione del personale scolastico.Due esperienze diverse, che raccontano anche la varietà degli ambiti in cui opera Meridia Skills.

Non a caso, Michele sceglie la parola“trasversalità” per descrivere Meridia, alla quale aggiunge“possibilità”. La possibilità di lavorare su progetti differenti, mettere in campo competenze diverse e muoversi liberamente su più fronti, continuando a crescere professionalmente.

È proprio questa varietà di esperienze uno degli aspetti che Michele apprezza maggiormente del suo percorso all’interno del Consorzio.

Continua a seguire “Meridia si racconta” per conoscere le persone, le esperienze e i progetti che fanno parte della nostra organizzazione.