Un momento di team building per rafforzare il confronto, la collaborazione e la conoscenza tra le diverse aree di Meridia

Le giornate di team building del Consorzio Meridia, svolte il 21 e 22 settembre a Borgo Santuri, Ostuni, sono state un’occasione per dedicare tempo al nostro modo di lavorare insieme, confrontarci e conoscere meglio le persone che ogni giorno contribuiscono alle diverse attività dell’organizzazione. Le due giornate sono state guidate dall’antropologo Felice Di Lernia.
Meridia riunisce professionalità, competenze e responsabilità differenti: dalla formazione e dall’accompagnamento al lavoro, alla consulenza e al benessere sociale, fino ai percorsi dedicati alla cucina, alla pasticceria e all’hospitality di Spazio Eccelsa. Ambiti diversi che fanno parte della stessa realtà e che, nella quotidianità, non sempre hanno occasione di incontrarsi e confrontarsi.
Proprio da qui è partito il lavoro delle due giornate: provare a guardare Meridia non soltanto attraverso la propria area o il proprio ruolo, ma come una rete di persone che collaborano alla co-costruzione di obiettivi comuni.
Le attività hanno creato uno spazio di confronto su alcuni aspetti centrali del lavoro di gruppo: il senso di appartenenza, la comunicazione interna, la capacità di cooperare tra team diversi e la costruzione di una visione condivisa.
Il confronto ha portato inoltre a riflettere su quanto esperienze, punti di vista e premesse differenti possano influenzare il modo in cui ciascuno interpreta una stessa situazione. Riconoscere queste differenze diventa quindi parte del lavoro necessario per comunicare meglio e costruire insieme una direzione comune.
Lavorare in squadra, infatti, non significa avere sempre lo stesso punto di vista, ma imparare ad ascoltare, comprendere ruoli ed esigenze differenti e mettere in relazione competenze diverse.
Torniamo così alle nostre attività con qualche strumento in più, ma soprattutto con una maggiore consapevolezza delle persone che abbiamo accanto e del valore che ogni area può portare alle altre. Perché una rete diventa più forte quando le persone che ne fanno parte imparano a conoscersi, confrontarsi e costruire insieme.









