Il viaggio dentro Meridia continua attraverso le voci di chi, ogni giorno, contribuisce a costruire progetti, relazioni e opportunità per le persone e per le comunità. In questo nuovo capitolo di “Meridia si racconta”incontriamo Marilena Resta, referente dell’area Meridia WellBeing.
All’interno del Consorzio, Marilena si occupa principalmente di progettazione e sviluppo, un lavoro che richiede visione, capacità di costruire reti e attenzione costante ai bisogni dei territori. Essere parte di Meridia, racconta, significa entrare in un sistema in continua evoluzione, dove si incontrano persone, organizzazioni e competenze diverse, dando vita a nuove idee e possibilità di intervento sociale.
L’area Meridia Wellbeing è una delle prime nate all’interno del Consorzio. Alcuni la ricordano ancora con il suo nome originario, Meridia Salute, una denominazione che raccontava una fase iniziale del lavoro dell’organizzazione.
Nella sua fase iniziale, l’area si occupava soprattutto di innovazione tecnologica coniugata con l’innovazione sociale, con un forte radicamento nei servizi di assistenza domiciliare, pensati per sostenere le persone direttamente nelle loro case.
Con il tempo, anche l’organizzazione è cambiata e, con essa, il modo di interpretare il concetto di salute. Da qui la scelta di adottare il termine Wellbeing, che restituisce una visione più ampia del benessere.
Oggi l’area si dedica a servizi innovativi che intrecciano tecnologia e innovazione sociale, sempre al servizio delle persone, ma con uno sguardo sempre più rivolto alle comunità e ai territori. L’obiettivo è contribuire alla costruzione di presìdi territoriali capaci di generare benessere diffuso, rafforzando le relazioni e le risorse presenti nelle comunità.
Tra i progetti che Marilena racconta con maggiore orgoglio c’è BeT(w)een – For Family & Teen, un’iniziativa che rappresenta al tempo stesso una sfida e una grande opportunità per il territorio.
Il progetto nasce con l’obiettivo di creare tre presìdi territoriali dedicati agli adolescenti e alle loro famiglie, rispettivamente a Bari, Terlizzi e Putignano, attraverso il coinvolgimento di diverse realtà della rete Meridia.
Questi spazi sono pensati come luoghi di ascolto, confronto ed espressione, in cui ragazzi e ragazze possano trovare occasioni per raccontarsi, condividere idee, paure e aspirazioni, e sviluppare il proprio potenziale. Allo stesso tempo, il progetto intende accompagnare le famiglie nell’affrontare la complessità dell’età adolescenziale, una fase spesso attraversata da tensioni, cambiamenti e nuove domande.
BeT(w)een si configura quindi come un vero progetto di comunità, nato per sperimentare modelli di intervento che possano durare nel tempo.
Finanziato per due anni da Impresa Sociale Con i Bambini, il progetto rappresenta un risultato importante anche per il territorio pugliese: sono infatti solo due le iniziative finanziate in Puglia, e BeT(w)een è una di queste.
Se Marilena dovesse scegliere una parola per raccontare il suo percorso all’interno del Consorzio, sarebbe rete.
Meridia nasce infatti nel 1999 proprio come rete di imprese sociali, e questo spirito continua ancora oggi a caratterizzare il lavoro quotidiano dell’organizzazione. Un sistema aperto, attraversato da persone, enti e realtà diverse che collaborano per costruire risposte innovative ai bisogni sociali.
È proprio questa molteplicità di incontri, relazioni e competenze a rendere Meridia un luogo in cui progetti e visioni possono prendere forma, contribuendo alla crescita delle comunità.
Il racconto di Marilena restituisce così l’immagine di un’organizzazione dinamica, capace di evolversi nel tempo e di mettere in relazione progettazione, innovazione e territorio per generare benessere condiviso.
👉 Scopri le prossime puntate di “Meridia si racconta”.









